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Come risparmiare in casa



Il franchising immobiliare è una delle molte tipologie di franchising esistenti.
Le basi sono comuni con quelle di altre forme di franchising, regolate dalla legge 6 maggio 2004, n. 129. E' una forma di collaborazione tra imprenditori, indicata per chi vuole cimentarsi nell'attività di impresa, apertura di un'agenzia immobiliare nel nostro caso, senza partire da zero, ma appoggiandosi ad un'impresa già affermata, usandone i marchi, le risorse e il know how.

I maggiori gruppi di agenzie immobiliari italiani operano in franchising. Chi apre una nuova agenzia immobiliare spesso si affilia a un gruppo già affermato. E' un grande vantaggio poter contare sull'esperienza e le informazioni dell'affiliante, su un marchio che già gode di notorietà e di una buona reputazione e sui programmi di formazione elaborati dalla casa madre. Chi apre un'agenzia in franchising approfitta dell'esperienza e della posizione consolidata del gruppo di agenzie immobiliari e può garantire al cliente un servizio di alta qualità, grazie ai corsi e alle informazioni erogati dalla casa madre.

Chi si rivolge a un'agenzia immobiliare in franchising può stare tranquillo: le competenze, la serietà e la professionalità sono garantite dal gruppo affiliante, che è interessato al buon funzionamento delle agenzie affiliate. Non solo per l'evidente motivo del guadagno, ma anche perché una cattiva reputazione generata dalle mancanze di un affiliato si rifletterebbe negativamente anche sull'affiliante, che vedrebbe il suo nome e il suo marchio associati a un servizio scadente.
Quindi all'agenzia in franchising vengono forniti tutti gli strumenti, le conoscenze, le attrezzature necessarie per soddisfare pienamente il cliente. A questo si somma il valore aggiunto dell'agenzia in franchising: la conoscenza del territorio in cui opera. Questo si traduce in una maggiore consapevolezza dell'andamento del mercato locale, delle tendenze, dei prezzi e dei valori delle case che si trovano nella zona di competenza dell'agenzia.

Chi vuole aprire un'attività di intermediazione immobiliare in franchising dovrà prima di tutto scegliere la zona in cui intende operare. Dovrà poi vedere quali agenzie sono già presenti sul territorio. Il la legge sul franchising non prevede un patto di esclusività, per cui più in una stessa zona possono operare più punti vendita di proprietari diversi, affiliati allo stesso gruppo. Ma nei singoli contratti è possibile inserire la clausola di esclusività, impedendo quindi l'apertura di nuove agenzie nella stessa area.
E' necessario poi informarsi sulle condizioni di ingresso per poter ottenere l'affiliazione.
Quasi tutti i gruppi richiedono un bacino di utenza minimo e non accettano richieste da agenzie che andrebbero a servire una clientela potenziale troppo bassa.
Ogni gruppo immobiliare richiede il versamento di una somma per entrare a far parte della rete di franchising. Queste somme possono variare molto da gruppo a gruppo.
Attenzione: la quota di affiliazione si aggiunge agli altri costi necessari per mettere in piedi l'attività, come l'affitto e la ristrutturazione di un locale, l'acquisto delle attrezzature eccetera.
Alcuni gruppi richiedono anche un investimento iniziale minimo, per assicurarsi che la nuova agenzia abbia le strutture minime indispensabili per svolgere l'attività.
Il gruppo madre richiederà poi un canone di affiliazione mensile, oppure una percentuale sui guadagni (mensili o annuali) o una combinazione delle due.

Far parte della rete di un grande gruppo di intermediazione immobiliare presenta grandi vantaggi, ma richiede anche determinati adempimenti. Nello scegliere il gruppo a cui affiliarsi è importante informarsi bene su quali sono le condizioni necessarie per accedere alla rete e rimanere affiliati.